Il primo quartiere ebraico valenziano aveva come limite a sud la puerta de Xarea e al nord la antigua casseria o mercado musulman. Durante l’occupazione musulmana avrebbe avuto un’occupazione relativamente piccola, dedicata all’artigianato e al commercio, cun alcuni personaggi dedicati allo studio della legge e delle tradizioni ebree.

In Spagna fu l’eta’ d’oro dell’ebraismo tanto in poesia come in filosofia. Per esempio, nella Valenzia islamica passo’ i suoi ultimi anni di vita, poco prima della sua conquista da parte del Cid nel 1090 circa, un filosofo ebreo di grande importanza, llamado Ibn Gabirol.

Il filosofo Ibn Gabirol (Avicebron)

Salomon Ibn Gabirol fu il primo filosofo ebreo della penisola iberica. Nato a Malaga nel 1030 circa, si trasloco’ a Zaragoza in una cominita’ di giudei in disputa con quella di Granada e passo’ i suoi ultimi anni a Valenzia, dove mori’ verso i trent’anni.

Un filosofo insigne: Logos, idee e volonta’ divina

Fu un filosofo insigne di Spagna. Gli preoccupano le relazioni tra Dio e il mondo.

Como Filon di Alessandria aveva sviluppato la teoria del Logos che sviluppavano i filosofi neoplatonici, Gabirol la raccoglie ma la modifica in due punti: introduce il concetto di volonta’ divina, come mezzo tra Dio e le emanazioni di esseri animati e inanimati, che non rappresentano quindi una necessita’ meccanica e inevitabile.

Inoltre, considerava la materia come una delle prime emanazioni, essendo quindi spirituale, e la materialita’ una proprieta’ accessoria dello spirito.

La fonte della vita (Meqor Hayym)

Per un altro strano paradosso su Meqor Hayyim (“Fonte della Vita”) fu studiata piu’ per i filosofi cristiani che ebrei e la tradussero dall’arabo come fons vitae e a lui come Avicebron. Pero’ le sue idee le raccolsero nel secolo XIII il movimento della Cabala (Concezione della creazione, spiritualizzazione della materia).

I Giudei sotto la dominazione musulmana occuparono alcune posizioni come traduttori e interpreti, consiglieri dei re e anche visieres per il carattere di ponte tra culture del tempo e si dedicarono al commercio di pelli del nord con la seta del sud e le spezie e metalli preziosi d’oriente. Dal punto di vista culturale, contribuirono all’introduzione in Occidente attraverso la Spagna (Sefarad) delle lettere, la poesia e la filosofia orientali e della Grecia Classica, attraverso le traduzioni all’arabo e all’ebreo, che si ritradussero nelle scuole di Lingue al latino e al castigliano.

 José Vicente Niclós
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